by Cristian Gentilini, 4 December 2008
Questo mottetto, stampato nell'anno 1581, rappresenta una delle più alte espressioni dell'arte Palestriniana. Nel suo linguaggio l'imitazione non è solo un artificio, ma diventa una tecnica al servizio e dell'espressività della parola e del pensiero. L'importanza musicale del Palestrina nella controriforma sta, come vedremo anche in questo Mottetto, nella sua grande capacità di saper utilizzare nel migliore dei modi la tecnica compositiva in senso espressivo.
Il mottetto è diviso in cinque episodi, corrispondenti ai versetti che compongono il testo di questo salmo che racconta la deportazione del popolo d'Israele in Mesopotamia. Questi versetti sono: "Super flumina Babilonis", "Illic sedimus, et flevimus", "dum recordaremur tui, Sion", "in salicibus in medio ejus", e "suspendimus organa nostra".
Compositore e direttore di coro, ha svolto gli studi accademici presso il Conservatorio di musica G.B. Martini di Bologna diplomandosi in chitarra, musica corale, composizione e perfezionandosi in seguito in numerosi stage e masterclasses. Svolge un’intensa attività concertistica come direttore di varie formazioni corali e cantore in diversi gruppi vocali (fra cui Speculum Ensemble e Schola Gregoriana Benedetto XVI di Bologna). Nell’ottobre 2003 è stato finalista del Concorso Internazionale per direttori di coro Mariele Ventre. Come compositore ha ottenuto importanti premi e segnalazioni in concorsi nazionali ed internazionali (“Mozart oggi” Milano 2006; “Simone Gentile” Arezzo 2006; “Fosco Corti” Arezzo 2006; “... nuvole sopra Torino” Torino 2006; Concorso FTSC Lugano 2007; III International “Musica Sacra” Cambridge 2007; “Città di Vittorio Veneto” ed. 2007 e ed. 2008; “Seghizzi” Gorizia 2007). Nel 2005 ha fondato il “Coro da Camera Eclectica”, formazione specializzata nel repertorio corale contemporaneo. Dal 2008 collabora con l’Accademia Filarmonica di Bologna nel “Progetto cori giovanili”.
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Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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