L'elevato livello artistico che Palestrina raggiunge in questo mottetto sta nel dominio del materiale melodico, e nella sua capacità di elaborare il rapporto testo-musica tramite artifici tecnici semplici utilizzati in senso espressivo. L'artificio tecnico-compositivo non è mai utilizzato fine a se stesso, ma è sempre al servizio dell'espressività della parola. Abbiamo precedentemente visto come ogni motivo-parola sia l'elaborazione dello stesso tema iniziale, e anche come le parti libere siano sempre condotte come sviluppo di cellule melodico-ritmiche riconducibili anch'esse al tema. Questa forte unità tematica è poi utilizzata con grande fantasia in svariate tecniche contrappuntistiche ed imitative, che rendono il tessuto musicale in continua evoluzione, senza mai cadere nella ripetitività.
Anche l'impianto modale viene utilizzato in senso espressivo. Il cambiamento modale avviene in corrispondenza di particolari zone del testo: Illic sedimus, et flevimus e suspendimus, e serve a sottolineare un cambiamento di stato emotivo.
La totale inscindibilità testo-musica, ottenuta con l'utilizzo di tutti i parametri musicali, fa di questo mottetto, come asserito all'inizio dell'analisi, una delle più alte espressioni dell'arte palestriniana.
Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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