Il primo episodio è di carattere imitativo. Il motivo-parola, inizialmente esposto al bassus, è lungo quattro battute e mezzo. Il suo profilo melodico procede sempre per grado congiunto, fatta eccezione per l'intervallo di terza minore (la-do) che idealmente lo divide in due parti.
La prima parte del tema Super flumina è caratterizzata ritmicamente da una progressiva diminuzione dei valori, e melodicamente dal semitono diatonico discendente. Questo movimento è una variante della figura retorica del planctus. Questa linea melodica disegna un profilo ondeggiante nel quale si può riconoscere l'onda del fiume (vedi similitudine con il tema del madrigale "Ecco mormorar l'onde" di Monteverdi). L'inizio prende quindi la forma di un'invocazione lamentosa e piena di dolore.
La seconda parte Babilonis, è una discesa per grado congiunto che copre una sesta. Qui si può riconosce la figura retorica della catabasi, usata solitamente in relazione a contenuti testuali quali "scendere", "inferno" e "peccato". In questo caso potrebbe connotare Babilonia come luogo e simbolo di perdizione. Nella costruzione di questo motivo parola si può ancora vedere una particolare insistenza sulla finalis La. Questa nota, infatti, è usata con valori più o meno lunghi per ben quattro volte. Questo fatto conferisce al tema una forte staticità, che potrebbe esprimere il concetto della permanenza in schiavitù degli ebrei nella terra Babilonese.
Le voci, una volta finita l'esposizione del motivo-parola, proseguono in contrappunto fiorito, con linee melodicamente e ritmicamente riconducibili al motivo iniziale. A bat. 5 e seguenti nel bassus viene elaborato per moto contrario il frammento melodico semiminima col punto più croma di Babilonis. Vediamo poi come la parola "Babilonia" sia sempre connotata, come si diceva sopra, da una linea discendente, e dal caratteristico inizio con la semiminima puntata. Questo disegno trova la sua maggiore elaborazione nel vocalizzo a bat. 11 e 12, dove c'è l'imitazione ravvicinata tra cantus e la coppia altus-tenor. Questo procedimento ricorda molto lo stile di Orlando di Lasso. Da qua si comprende come il concetto di composizione, nel Rinascimento, fosse soprattutto basato sulla elaborazione dei materiali, e non come invenzione e creazione.
La struttura imitativa di questo primo episodio è costruita con un progressivo allontanamento delle entrate delle voci: l'altus a bat. 2, il cantus a metà di bat. 5, il tenor a metà di bat. 10. Questo fatto può simbolicamente rappresentare l'allontanamento del popolo ebreo dalla patria. Confrontando il tema esposto al basso con quello alla repercussio esposto all'altus, si nota come il suono Sol# sia un'alterazione cromatica della subfinals. Ciò evidenzia l'affermarsi nel linguaggio rinascimentale di una sensibilità tonale.
C'è una prevalenza delle entrate sulla finalis: tre contro una sola entrata sulla repercussio. Questo conferisce all'intero episodio una forte stabilità modale al protus in La, o IX modo del Glareano. Ciò non è altro che lo sviluppo macroformale della stabilità del tema sulla nota La. Questa stabilità esprime ancora di più la situazione di permanenza forzata espressa dalle parole del primo versetto.
La microstruttura del tema con la sua chiusura melodica Fa-Mi a bat. 4-5 è poi trasferita nella macrostruttura del primo episodio. A bat. 13 la cadenza perfetta a La è ampliata dal passaggio sulla triade di Fa maggiore, enfatizzata dal ritardo della terza al cantus, e dall'ulteriore dissonanza provocata dalla linea dell'altus che si muove parallela al cantus per settime (la nota reale La si configura come una nota di volta). Questo arricchimento della cadenza con ritardi e note di passaggio viene chiamato pleonasmo, e serve in questo caso a conferire al Fa magg. una forte tensione che si risolve sulla repercussio Mi. In questo modo la cadenza perfetta a La, che avviene con una netta rarefazione sonora, perde di importanza. Questa particolare conduzione delle voci può servire a rendere musicalmente l'idea dell'allontanamento e dell'isolamento, presenti nel contenuto testuale di questo salmo.
Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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