Analisi del Mottetto "Super flumina Babilonis" di Palestrina

Quinto episodio

L'ultimo episodio "suspendimus organa nostra" è il più lungo dei cinque. Qui le dieci entrate imitative del tema assolvono il fine retorico della perorazione. Il motivo-parola è costruito su una progressione melodica discendente, come anticipato prima costruita sulla cellula ritmica semiminima col punto–croma. Tale andamento modulare serve ad esprimere l'idea della sospensione.

In quest'ultima parte ogni ripetizione del motivo-parola è chiusa da una cadenza: a bat. 58 a La, a bat. 60 a Mi, a bat. 62 a Fa, a bat. 66 a Do, a bat. 68 a Fa, ed infine a bat. 71 a Mi come repercussio di La. Questo continuo susseguirsi di cadenze ravvicinate a diversi toni crea un'atmosfera d'indecisione modale che serve ancora per sottolineare l'atmosfera di sospensione che sottintende il testo. Qui il gioco timbrico delle terze parallele diventa predominante. Questo colore viene sempre contrapposto all'entrata ravvicinata, come uno stretto, di una singola voce, in modo da creare la struttura due voci contro una.

L'ultima entrata del bassus avviene sul battere per enfatizzare il ritardo della terza al cantus. Abbiamo quindi la stretta finale con l'imitazione tra la coppia tenor e altus contro il cantus sul testo organa nostra. La pausa del cantus a bat. 69, come fosse l'ultimo sospiro, serve per mettere ancora più in risalto l'ultima entrata. L'ultima cadenza si configura come ciò che oggi definiremmo cadenza sospesa. Essa è ottenuta con la successione delle triadi perfette di FA, RE e MI, che nel linguaggio tonale chiameremmo VI-IV-V grado. Questo andamento più di ogni altro ci fa capire come la sensibilità tonale e il rapporto tonica-dominante alla fine del cinquecento si stessero sempre più affermando.

Da notare poi che l'ultimo intervallo del cantus La-Sol# è il primo esposto all'inizio del mottetto dal bassus, ed è come se la composizione si richiudesse su se stessa.