from 5 to 6 May 2007
La parola nella musica sacra: devozione o emozione?
Da un interrogativo nasce il progetto presentato: si deve leggere la musica sacra solo con devozione o la si può affrontare anche con emozione? La proposta attraversa un percorso diacronico che dall'equilibrio rinascimentale passa per l'eccesso barocco, il dominio timbrico e coloristico del novecento francese fino ad una prova 'neoclassica' di Bettinelli. In tal modo si è cercato di scorgere, nella inevitabile diversità degli esiti, un comune denominatore, una costante che si àncora alla scelta della parola sacra, o meglio, della Parola: il compositore non solo la rispetta, ma la restitiusce più ricca. Se il testo sacro non è intercambiabile e inerte, ma una preghiera sempre viva, incarnata dentro la parola, esso non solo comanda la prosodia ma aspira a riflettere, insieme a un frammento di divino, l'umanità: del compositore e nostra.
Terzo posto nella classifica generale (primo premio non assegnato)
Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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