from 5 to 6 May 2007
La parola nella musica sacra: devozione o emozione?
Da un interrogativo nasce il progetto presentato: si deve leggere la musica sacra solo con devozione o la si può affrontare anche con emozione? La proposta attraversa un percorso diacronico che dall'equilibrio rinascimentale passa per l'eccesso barocco, il dominio timbrico e coloristico del novecento francese fino ad una prova 'neoclassica' di Bettinelli. In tal modo si è cercato di scorgere, nella inevitabile diversità degli esiti, un comune denominatore, una costante che si àncora alla scelta della parola sacra, o meglio, della Parola: il compositore non solo la rispetta, ma la restitiusce più ricca. Se il testo sacro non è intercambiabile e inerte, ma una preghiera sempre viva, incarnata dentro la parola, esso non solo comanda la prosodia ma aspira a riflettere, insieme a un frammento di divino, l'umanità: del compositore e nostra.
Terzo posto nella classifica generale (primo premio non assegnato)
Da quest'anno il Laboratorio si fa in tre. L'edizione 2011 infatti prevede tre diversi episodi, altrettante tessere di un disegno che possono del resto essere utilizzate anche separatamente: Stage di Analisi della partitura (14-15 maggio 2011), La Cassetta degli attrezzi (giugno-ottobre 2011), Stage di Concertazione (27-30 ottobre 2011)
»Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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