A volte, distinzioni classificatorie di comodo (il 'sacro', il 'profano') fanno perdere di vista la globalità che presiede la creazione e la fruizione delle arti, complesse ed eterogenee come la vita che riflettono. La musica, per esempio, elargisce il suo cibo spirituale passando attraverso percezioni corporee materiali e tangibili così che, arte immateriale per eccellenza, riverbera tuttavia i molteplici nessi tra spirito e corpo. Tanto vale anche per la disciplina necessaria alla sua pratica: solo l'esercizio estenuante della techné può condurre ad attingere una idea di bellezza.
Questa commistione ardua ma affascinante sembra riflessa dalla storia del sito che ci ospita, luogo del sacro e del profano, destinata nel tempo, per necessità, a rappresentare le diverse componenti dell'umana esperienza. Edificata come luogo di culto, S. Maria del Monte si è incorporata nella vita del quartiere e della città assolvendo, in tempi diversi, a funzioni tra le più disparate. Sede degli Stamenti del Regno di Sardegna, adombrò ancora doveri civili come sezione della Corte d'Assise, ma fu anche, più modestamente, dormitorio e refettorio e, curiosamente, palestra di scherma, oltre che, a lungo e fino al 1921, sede della scuola comunale di musica. Attualmente, essa mantiene intatte le sue prerogative di centro di irradiazione di pubblica utilità ospitando, per concessione dell'Assessorato alla Cultura, le attività assistenziali dei Cavalieri di Malta e quelle musicali del Coro Polifonico Francescano.
La scelta di S. Maria del Monte e, insieme, di un repertorio liberamente trasversale (sia per tema, sia per organico, entrambi senza limitazioni) vuole dunque connotare questo primo incontro, a dominante vocale, di cui il Coro si fa promotore, con l'intento di creare motivo di connessione e valorizzazione sia della cornice ospitante sia dell'attività dei musicisti intervenuti, che qui ringraziamo. Sono queste le coordinate nelle quali si intende sviluppare, anche per gli anni a venire, un percorso di alto profilo che possa arricchire significativamente l'offerta musicale della città nell'ambito della coralità, e non solo. Rappresentazione di anima e corpo è dunque l'appuntamento inaugurale di una serie che si immagina modulata sull'umana rappresentazione di spirito e materia, di quotidiano e trascendente che si contendono gli spazi della vita e dell'arte.
Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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