Ho accolto di buon grado l'invito rivoltomi da Stefania Pineider di scrivere, in occasione della terza edizione della rassegna Rappresentazione di Anima e Corpo, una breve nota di accompagnamento al presente libretto. Nei limiti di poche righe che impongono una forzata sintesi, sul percorso formativo compiuto in questi ultimi anni dalla coralità sarda sento di dover esprimere una valutazione positiva.
Tale giudizio proviene non tanto da clamorose ed improvvise vittorie ottenute dai nostri cori in prestigiosi concorsi nazionali o internazionali quanto dall'aver constatato che all'interno dei nostri cori è chiara, diffusa e condivisa la seguente consapevolezza: la crescita e la parallela maturazione di un gruppo passano (quasi come in un processo di nomogenesi) attraverso l'acquisizione di specifiche ed ineludibili competenze tecniche e musicali sia del direttore come del cantore.
Solo successivamente, e con maggiore coscienza, seguirà come un indispensabile corollario il desiderio di ampliare i confini del repertorio iniziale, affrontando lo studio dei varî generi della polifonia (quella sacra e quella profana) e approfondendone la conoscenza storica, stilistica e vocale. Ecco, credo che le ragioni ed i presupposti dello sviluppo della nostra coralità risiedano proprio in quella felice e seria consapevolezza che impone a tutti noi - direttori e cantori - l'esercizio di un continuo e coerente lavoro di verifica.
Antonio Delitala
Presidente della Federazione Regionale Sarda Associazioni Corali (FERSACO)
Da quest'anno il Laboratorio si fa in tre. L'edizione 2011 infatti prevede tre diversi episodi, altrettante tessere di un disegno che possono del resto essere utilizzate anche separatamente: Stage di Analisi della partitura (14-15 maggio 2011), La Cassetta degli attrezzi (giugno-ottobre 2011), Stage di Concertazione (27-30 ottobre 2011)
»Creato il 22 Settembre 2007. Pubblicato il 15 Agosto 2008.
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