Omaggi2018-10-18T20:19:51+00:00

OMAGGI

Il ricordo è il tessuto della identità (N. Mandela)

Un compositore cui si vuole rendere ‘omaggio’ è il punto di partenza per un progetto che si prefigge di raccontare una sua particolare composizione tramite una serie di eventi coordinati: iniziative didattiche nelle scuole, presentazioni musicologiche, concerti ‘corollario’.

Con Haendel, Orff, Bach, una imponente macchina organizzativa ha permesso di realizzare produzioni per coro o doppio coro, soli e orchestra, e creare l’occasione per far incontrare realtà corali e strumentali diverse, avviando o rinsaldando nuove collaborazioni.

Ma gli Omaggi, assumono anch’essi, come prassi di Studium Canticum, l’idea che la musica per coro si presta ai ‘contagi’, dei linguaggi e degli spazi, e che la contaminazione possa aggiungere valore:  a volte in forma di contrappunto, anche se mai decorativo, a volte stabilendo un co-protagonismo, a volte affermandosi decisamente.

In Omaggio al XX secolo, infatti, che ha voluto celebrare il ‘secolo breve’ piuttosto che un compositore,  la pluralità dei linguaggi espressivi ha prodotto numerosi incontri:  con il linguaggio del corpo (Corpi che suonano); con la parola letteraria nel walking di Percorsi, che col procedere del cammino fisico costruisce un intertesto tra i luoghi, la letteratura, il commento musicale; con il cinema, nella proiezione di Frate sole, musica in sincrono, dal vivo, ri-scritta per noi da Rossella Spinosa sull’originale di Luigi Mancinelli.

Lo scenario più insolito dell’Omaggio è stato il magnifico salone centrale delle Poste di Cagliari. In considerazione della centralità dell’edificio, della sua bellezza, della sua rappresentatività rispetto alla storia della architettura novecentesca della città, dell’immaginario che porta con sé, luogo da cui partono e arrivano tanti fili della nostra vita quotidiana, l’apparente dissonanza tra la sua destinazione tradizionale ed il suo utilizzo artistico è stato il veicolo di una esperienza culturale emotivamente forte per noi e per il pubblico, dando, di quello spazio, una visione nuova, e un nuovo senso di appartenenza e di gratitudine.